Dicono di noi


OSCAR GREEN - Categoria "Esportare il territorio" Azienda Agricola Sa Mura Bianca - Alessandro Sechi

La terra è brulla, la fatica quella di sempre e la sagoma del protagonista è di quelle che si ritrovano nei romanzi che raccontano le suggestive e rocambolesche storie dei pastori sardi. Ma al romanzo c'è chi preferisce l'impresa agricola, pur colorandola di tradizioni, aneddoti e saperi che in nessun altro posto si riscoprono, se non nella lontana isola sarda. Questo è possibile ritrovare nelle ricotte, nei formaggi, nelle caciotte di questo intraprendente imprenditore agricolo. Dentro c'è caglio vegetale, lavorato con le tecniche artigianali che hanno reso celebre questa tradizione casearia. Le pecore sarde al di là del continente per la gioia di vegetariani e musulmani. Da suo padre ha preso volentieri il testimone che lo porterà a produrre i preziosi formaggi di pecora che dalla Sardegna raggiungeranno il Continente e da qui ripartiranno per soddisfare i palati dei vegetariani e degli islamici che hanno riservato una ricca nicchia di mercato a questo nobile formaggio di pecora sardo. I suoi prodotti possono essere acquistati direttamente in azienda, dalle mani di chi li ha lavorati, assicurando cura e attenzione dal primo belato del piccolo capretto all'ultima forma di formaggio che conserva i profumi, gli aromi e l'essenza di una Sardegna tanto selvaggia quanto docile e generosa, proprio come le sue capre. Gocce di latte antico nelle forme di formaggio
tratto da oscargreen.it



FOODIES - I nostri pecorini nella guida "Gambero Rosso"

C'è anche un' azienda di Nulvi nella Guida Foodies edita in questi giorni da Gambero Rosso in collaborazione con Negroni. Si tratta della azienda "Sa Mura Bianca" che produce degli ottimi e sempre più apprezzati formaggi pecorini. L' azienda produce ottime ricotte e pecorini di varie stagionature utilizzando il latte prodotto dalle pecore dell' azienda lavorato crudo. Foodies segnala in particolare il formaggio maturato nella paglia, dai profumi intensi, ma anche il formaggio vegetale coagulato con cagli proveniente da un ceppo speciale di fungo che "nelle forme più stagionate - si legge nelle schede - sprigiona al naso e al palato belle note di sottobosco". Una gran bella soddisfazione quindi per la famiglia Sechi che da generazioni lavora il latte dell' azineda e che da qualche anno ha realizzato un piccolo, moderno ed efficiente caseificio. Ed in particolare per Alessandro Sechi , che si occupa principalmente del caseificio, ma anche per Nulvi da sempre rinomato per la qualità dei formaggi.
tratto da "La Nuova Sardegna del 6 Gennaio 2011 - di Mauro Tedde



Coldiretti (Giovani Impresa) - Oscar Green

L' azienda agricola "Sa Mura Bianca" di Alessandro Sechi ha vinto l' Oscar Green 2011 , il premio annuale che la Coldiretti regionale assegna alle aziende che propongono le migliori produzioni e che riescono nel difficile compito di "esportare il territorio"
tratto da "La Nuova Sardegna del 18 Agosto 2011 - di Mauro Tedde



BELL' ITALIA - SARDEGNA - Pecorino Impagliato. Profumo Intenso e deciso.

Stanchi di pagare dazio ai soldati di turno, prima e durante la guerra mondiale, i nostri nonni nascondevanop il formaggio sotto la cenere, il granaio, la paglia.Lo tiravano fuori solo quando era il momento di consumarlo. Alessandro Sechi, giovane imprenditore agricolo di Nulvi, paese su un altopiano di bontà nel cuore dell' Anglona (tra Sassarese e Gallura), ha inventato il "PEcorino impagliato": "Classico pecorino a latte crudo, prodotto in modod artigianale, durante la stagionatura viene "nascosto" sotto la paglia. Il risultato? Il profumo dei pascoli si fonde con quello della paglia, conferendo al prodotto caratteristiche uniche".Nel caseificio Sa Mura Bianca, nell' omonima località, Alessandro produce anche il "Pecorino Vegatale", coagulato con un caglio ottenuto da un fungo, perfetto per chi ha intolleranze alimentari e chi, per principio, non consuma formaggi ottenuti con caglio animale.



Per scelta o per religione il pecorino vegetale - Metro Sardegna

Un finalista di Nulvi per l' Oscar Green 2011: verdetto il 17 novembre.Il CONCORSO una giuria di qualità, il voto telematico e diciotto finalisti: non si tratta di un nuovo talent show, ma dell' Oscar Green 2011, il concorso promosso da coldiretti Giovani Impresa che premia i produttori innovativi, ma che valorizzano la tradizione del proprio territorio. Quest' anno tra i finalisti della sezione "Esportare il territorio" ci sono Alessandro Sechi e la sua azienda agricola Sa mura Bianca di Nulvi. L' idea promossa dal giovane titolare p il "Pecorino vegetale", pensato soprattutto per i vegetariani, che in Italia sono più di sette milioni, e che per motivi religiosi non possa mangiare preparati con caglio animale. "Usiamo caglio vegetale ricavato dalle spore del fungo", speiga Alessandro Sechi, "che a differenza del cardo, non danno al formaggio un sapore amaro". Il "Pecorino vegetale" , a detta del suo produttore, ha un retrogusto fruttato e, soprattutto, un' alta digeribilità. Il 17 novemre, nella sede romana di Coldiretti, sarà decretato il vincitore della sezione "Esportare il territorio", che vede in finale insieme a Sechi, l' Azienda Agricola Pravis di Trento, specializzata nella produzione vinicola, e i Vivai Romiti e Giusti di Pistoia che con la loro arte nel modellare le piante secondo le forme più disparate sono arrivate fino a Tokyo e Dubai. "Per me è un successo essere stato scelto come rappresentante del settore caseario ed essere in finale con due grandi aziende attive a livello internazionale", precisa Sechi. A sostenere il produttore sassarese c'è anche Mario Coni, Delegato Regionale Coldiretti Giovani Impresa.
tratto da "Metro Sardegna , Lunedì 7 Novembre 2011 - di Roberta Sanna.



ALGUER.IT - Allevatore sardo agli "Oscar" dell´agricoltura

NULVI - Un sardo finalista per l'Oscar Green 2011. E' l'auspicio della Coldiretti Sardegna per Alessandro Sechi, giovane allevatore di Nulvi - titolare dell'azienda agricola "Sa Mura Bianca" - che ha la possibilità di vincere nella categoria "Esportare il Territorio", il concorso promosso da Coldiretti Giovani Impresa. Le aziende finaliste della selezione nazionale potranno essere votate, determinandone il successo, attraverso il voto popolare fino al 15 novembre 2011. Le modalità sono spiegate anche sul sito del concorso. Il risultato finale per ogni finalista sarà dato dal rapporto tra la media dei voti ottenuti e il numero degli stessi. La premiazione delle imprese vincitrici avverrà a Roma il 16 e 17 novembre prossimi. L'allevatore sardo ha ottime possibilità: oltre ad occuparsi di un allevamento di pecore rigorosamente sarde, diversifica la produzione tipica dei territori e propone sul mercato il "Pecorino vegetale", un formaggio a latte crudo, coagulato con caglio proveniente da un ceppo speciale di fungo, che durante la fase di maturazione esalta gli aromi e i profumi tipici della terra ricca di macchia mediterranea ed erbe aromatiche. L'utilizzo di caglio non animale, poi, va incontro alle esigenze alimentari dei vegetariani e di coloro che per fede religiosa non possono consumare formaggi con caglio animale. Altra produzione caratteristica è il "Pecorino Impagliato", un formaggio che durante la stagionatura è conservato nella paglia, recuperando una produzione tradizionale della regione. «La presenza della Sardegna tra i finalisti nazionali oltre a riempirci di orgoglio evidenzia che si possono costruire progetti di impresa competitivi – commenta Mario Coni Delegato Regionale Coldiretti Giovani Impresa - rafforzando il legame con il loro territorio di appartenenza e avendo una giusta remunerazione del proprio lavoro». Un prestigioso precedente si era avuto nel 2009 con la vittoria de "La Genuina" di Ploaghe nella stessa categoria.
tratto da "Alguer.it"



UN' ISOLA IN RETE - L'incontro con il Pecorino Vegetale

Nuova missione della multitaskforce per le narrazioni multimediali del territorio. Abbandonando il mare di Castelsardo e inoltrandoci tra la macchia mediterranea, percorriamo le campagne di Nulvi per arrivare al caseificio Sa Mura Bianca per incontrare il "pecorino vegetale" della famiglia Sechi d'antica tradizione pastorale.Vegetale, si, lo chiamano così per via dell'uso esclusivo di un caglio tratto dalle spore di un fungo macromiceto. Un ottimo risultato che gli ha permesso d'intercettare i consumatori che soffrono d'intolleranza per il caglio animale, quelli vegetariani e quelli che per fede religiosa ( ebrei osservanti delle pratiche kosher o mussulmani rigorosi). Ce ne parla Alessandro Sechi, entusiasta del suo lavoro nella cantina dove fa stagionare le sue forme lavorate con latte crudo. Lo ascolteremo nella degustazione radioguidata di Koinè "Pecorino Experience".
tratto da "Un isola in rete"